giovedì 3 settembre 2009

VIVA LE VERDURE!

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Anche se in “stato vegetativo permanente”, il paziente “è una persona, con la sua dignità umana fondamentale”. Lo afferma la Congregazione della dottrina della fede in risposta ad un quesito della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, sottolineando che anche al paziente che si trova in quello stato “sono dovute le cure ordinarie e proporzionate, che comprendono, in linea di principio, la somministrazione di acqua e cibo anche per vie artificiali”.

La risposta del dicastero vaticano è stata approvata da Benedetto XVI, nel corso di un’udienza concessa al prefetto cardinale William Joseph Levada. E il Papa, precisa il testo, “ne ha ordinato la pubblicazione”.

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Stranamente su questo argomento mi trovo d’accordo col Vaticano. Data la mia lunga esperienza vicino a certi organismi, in cucina come nei supermercati, posso tranquillamente affermare che un essere vegetale ha tutto il diritto di vivere.
Più volte mi sono trovato a riflettere sull’esistenza di una cipolla mentre preparavo un soffritto, o a guardare nell’animo di un pomodoro, mentre lo affettavo sopra un insalata. Anche queste creature hanno un’anima e meritano di campare, e a maggior ragione gli esseri umani trasformati in verdure.
In fondo che sarà mai! Hanno solo bisogno di un po’ d’acqua… come le piante, appunto!
La vita di un vegetale può nascondere grandi sorprese ed aspirare a importanti risultati. Carote e cetrioli soddisfano da tempo le comari solitarie. Ispirandosi a questo esempio, potremmo procurare l’erezione nei soggetti dormienti cosi da poter consolare le mogli al capezzale. Non credo che la chiesa avrebbe qualcosa da ridire in merito… la famiglia viene prima di tutto!!
E che dire dei carciofi. A me piacerebbe rinascere come carciofo, svettare alto sopra l’orto e dichiararmi sovrano. Si perché il carciofo è un personaggio importante tra le verdure, non lo sapevate? Sarei rispettato come un re, i broccoli mi guarderebbero con un occhio di riguardo mentre le melanzane farebbero la fine per venire in padella insieme a me. E quale fine più regale di finire in un vassoio da pinzimonio tra le cipolline e le radici? Un signor ortaggio, dico io.
Vorreste davvero privare queste persone dell’aspettativa di una simile esistenza?
No davvero!
Viva i vegetali, viva le verdure e viva la nostra santa chiesa (e Mago Ratzi!!!).

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