mercoledì 16 settembre 2009

LA PAPPETTA DELLA CRISI

















Ohhhh, da quanto tempo che non venivo da queste parti. Miei piccoli umani, mi spiace di avervi abbandonati per più di un mese, ma avevo i miei affari. I Demoni non stanno mai fermi, o almeno non del tutto. Posso godermi un bicchiere di vino ambrato e sedere comodamente sulla poltrona nella stanza più alta della mia torre, e nello stesso tempo muovere i fili di mondi distanti. Gor ovviamente pensa al resto. Code di ratti e ali di pipistrello…

La mia assenza è stata prettamente fisica, anzi no, virtuale… In verità non ho mai smesso di osservarvi, cercando come sempre di comprendere la vostra natura, perdendomi a volte nelle inutili ricerche dei soliti “perché”, per poi ritrovarmi a sorridere. Non esistono “perché” che possano giustificare le vostre bizzarre pratiche.

Prendiamo ad esempio la Crisi, come vi piace chiamarla. Ormai ha il suo nome e questo vi aiuta a conoscerla, a non temerla.
“La Crisi. C’è la Crisi. Per forza, è colpa della Crisi!”
Con queste cinque lettere vi siete già arresi. Non vi chiedete chi siano i responsabili di questa Crisi. Non cercate una spiegazione, ma vi accomodate stupidamente alla tavola imbandita apposta per voi, e iniziate a mangiare la pappetta che vi hanno preparato. È la solita pappetta, quella che vi rifilano ogni volta. Non sa di niente ma vi riempie lo stomaco.

Nessuno si chiede perché il demone nero, uscito da qualche piega dell’aria per salvare il mondo, si sia circondato di personaggi che hanno a che fare direttamente con le cause di questa Crisi. Nessuno si domanda se qualche responsabile sia stato portato a giudizio. La Crisi incombe ma nessuno dice nulla. Mangiate tutti insieme la pappetta della Crisi.

Che dire, siete curiosi…. Nell’universo esistono miliardi di forme di vita, ma voi siete semplicemente unici. Una razza abbietta di demoni masochisti, tra i quali a volte spuntano soggetti bizzarri, spesso pericolosi. Ma non temete. L’universo è al sicuro. Sono eoni che l’umanità è stata bandita, ripudiata, confinata ai limiti della galassia a ricercare il bandolo della matassa. Qualcuno a volte riesce a comprendere come stanno realmente le cose, e allora prende il volo. Ma soggetti simili diventano sempre più rari….

Buonanotte umani. Si, esattamente, avete capito bene. Buonanotte. Perché la notte più lunga è appena incominciata.

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