mercoledì 19 ottobre 2011

LA FANTASTICA ARTE DEGLI HOBO NICKEL

Il termine "Hobo Nickel" sta a indicare ogni piccola monetina (il nichel è consigliato perchè particolarmente morbido) usata da alcuni artisti per creare dei rilievi in miniatura di qualsiasi soggetto. La pratica, anche se quasi sconosciuta, era già in voga nel secolo diciannovesimo e ancora oggi esiste un gruppo di largo numero cultori di questa arte.

Ecco qui sotto alcune di queste piccole opere.

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martedì 18 ottobre 2011

IL CUORE DELLA LUCERTOLA


«Ciao, come stai?»
E come cazzo dovrei stare, mi andrebbe di dirle. Invece rispondo “bene”, e sorrido pure. Non mi va di darle vantaggi. Ai suoi occhi voglio apparire forte, anche se dentro sono a pezzi, come se il cuore me l’avessero gettato nel tritacarne. Stronza! Sei anni insieme, e una mattina si sveglia e mi dice “non ti amo più!” Ma che cazzo vuol dire?!
«Ci sei domani? Se non disturbo verrei a prendere le ultime cose…»
Certo che disturbi. Disturbi ogni singolo minuto della mia giornata, perché non riesco a non pensare a te. Non dormo, non mangio, non posso neanche ad andare a lavoro senza che l’immagine del tuo volto venga ad ossessionarmi. Sei un virus, ecco cosa sei!
«No, ci mancherebbe. Vieni pure.»
Magari parliamo un po’, mi verrebbe da aggiungere. Ma abbiamo anche parlato troppo. E quando si parla troppo, non c’è più niente da dire. Ci sono i ricordi, che a me sembrano bellissimi e a lei non fanno il minimo effetto. Ci sono i rancori, e quelli lei li ricorda benissimo, mentre io me li sono già dimenticati. E poi ci sono i momenti d’indifferenza, e quelli sono la vera ragione per la quale lei verrà a prendersi le sue dannate ultime cose.
«Come va a lavoro?»
Ma che cazzo te ne frega! Non ti è mai interessato quello che faccio. Eh certo, perché prima t’interessavo io, adesso invece t’interessa solo rimanere amica, riprenderti le tue cose e non fare più scenate. Vuoi la dissolvenza, la chiusura col sorriso, il finale di Hollywood, i titoli di coda con i ringraziamenti, così poi ti potrai buttare a capofitto nel tuo prossimo film, senza sensi di colpa…
«Bene. Marzo è stato un buon mese…»
«Sono contenta. E poi distrarsi fa bene, non trovi?»
Questa te la potevi risparmiare, stronza! Chi vedi adesso? Ci dev’essere qualcuno, lo so. C’è sempre qualcuno, quando si cambia in questa maniera. Un po’ stronza lo sei sempre stata, ma mai così. Chi è? Un collega? Uno che hai incontrato in palestra? Uno che t’inforca dopo lo spinning?
«Si. Cerco di non pensarci, sai com’é…»
Patetico. No, non fare il patetico adesso. Ce l’hai quasi fatta. Tra poco arriva il bus, la saluti e te ne vai. Non tornare sull’argomento, altrimenti sei fregato…
«Vedi qualcuno?»
Ma perché non te ne stai un po’ zitta, troia! Si, vedo te, tutti i giorni, nella mia testa, ti guardo chiudendo gli occhi, vedo i tuoi capelli sparsi sul cuscino, le tue labbra che mi accarezzano, la tua lingua che gioca. Vedo sempre e solo te, capito… stronza!
«No, solo i miei amici, ogni tanto. Domenica andiamo a pescare.»
«Dove?»
«In montagna…»
«Bello…»
Ma che fine hai fatto autobus di merda! Sei in ritardo di sette minuti. Vuoi vedere che la corsa è saltata. Se è così mi tocca a farmi torturare per un altro quarto d’ora.
«Sai, io vedo qualcuno… Volevo dirtelo, perché mi piace essere sincera.»
Che sorpresa! Ma davvero?
«Sai che ci tengo alla nostra amicizia…»
«E se ti spingessi sotto l’autobus, che ne diresti?»
Troppo tardi. La frase mi esce senza pensarci. Perché sapete, a volte la linea che divide l’immaginazione con la realtà è talmente sottile…
Lei strabuzza gli occhi, rimane in silenzio, forse ha anche un po’ di paura. In quell’istante la vedo sotto una nuova luce, vulnerabile e stronza. Qualcosa ricomincia a battere dentro il petto. Il cuore è un muscolo strano. È come la coda delle lucertole. Lo puoi buttare nel tritacarne, ma quello ricresce, e torna a pulsare, più forte di prima.
«Guarda, quello è il tuo autobus. Ti aspetto domani per la roba. Ciao…»
Lei risponde con un timido ciao, sale sull’autobus e si dilegua.
La verità, specialmente la più crudele, può fare miracoli!

giovedì 23 giugno 2011

LE TEORIE SUL GIOCO DI RUOLO

Le teorie sul gioco di ruolo sono studi accademici e critici sul GdR come fenomeno sociale o artistico. Le teorie cercano di comprendere cosa siano i giochi di ruolo, come funzionino e come il metodo di gioco possa essere raffinato per migliorarne l'esperienza e produrre nuovi e più utili prodotti di gioco.

La prima riflessione critica organizzata sui giochi di ruolo e la relativa ricerca accademica dalla loro nascita nella metà degli anni 1970 fino alla fine degli anni '80, puntava ad esaminare e confutare le prime polemiche nate in quel periodo attorno all'hobby. Probabilmente, il primo studio tecnico sull'argomento si è avuto con la pubblicazione di Shared Fantasies: Role Playing Games as Social Worlds di Gary Fine. Gary Gygax, co-ideatore dell'hobby insieme Dave Arneson, pubblicò due libri sulla sua filosofia del gioco di ruolo, Role Playing Mastery: Tips, Tactics and Strategies nel 1989, e Master of the Game nel 1990.

venerdì 17 giugno 2011

IL GIRO DI LONDRA DEI NUDISTI

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Sabato scorso si é tenuta a Londra l'annuale manifestazione Naked Bike Ride, un evento per sensibilizzare le persone sul problema della nostra dipendenza dal petrolio, nonché per promuovere l'uso della bicicletta. Altri simili eventi hanno avuto luogo in tutta la Gran Bretagna e anche a livello globale.

Come la maggior parte degli eventi londinesi estivi all'aperto il Bike Ride sembra crescere in popolarità e quest'anno, anche grazie al bel tempo, ha richiamato più persone del solito. É di sicuro anche un'ottima occasione per tirare fuori il lato esibizionistico di un sacco di gente.

Foto di J. Guppy http://www.flickr.com/photos/97938415@N00/

Le gallery dell'evento su FLICKR

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Auto Draft

mercoledì 15 giugno 2011

LETTURE IMPROVVISATE

Ecco i nuovi interventi di prosa e poesia apparsi sul circuito www.willoworld.net e sulla community Rivoluzione Creativa.



SUCCEDE, QUALCHE VOLTA

Forse non sarebbe stata quella la maniera giusta per risolvere i miei guai, pensavo mentre entravo dentro a quel piccolo ufficio postale del paese, proprio lungo la strada provinciale... continua a leggere...

NEI GIORNI IMPORTANTI

Ho preso fiato stamani, mi sono svegliato. Ho provato a dirle qualche parola ma lei non mi ha ascoltato. Forse dormiva ancora, ma non ne sono sicuro... continua a leggere...

A BASSA VOCE

Una preghiera per Margherita, di cui non conosco il volto ma l’agonia.

A bassa voce. A luci ferme. Come deve essere.
Guardai la mammella della ragazza che si disegnava sotto il camicione. Aveva capelli rossi lunghissimi, brucianti, e la pelle del colore del marmo si disfaceva a quel calore... continua a leggere...

TRE UNGHIE

Ho sette dita, e tutte e sette hanno un’unghia. Il problema sono le altre tre unghie, che non hanno un dito, ma mi seguono stando a mezz’aria ovunque vada. Sulla superficie di queste unghie, se guardi, si muovono delle cose come disegni animati... continua a leggere...

CERTE VOLTE, AD UN INCROCIO

Sono passato davanti ad un semaforo con la mia auto durante un giorno qualsiasi, uno di questi giorni appena trascorsi, che sembrano spesso identici l’uno a quell’altro, ricordo soltanto che non pioveva, anzi, forse c’era addirittura un pallido sole, magari era addirittura una giornata chiara, di quelle che ti fanno sentire a tuo agio, in pace con tutto... continua a leggere...

PARLARE AL GATTO

Oggi parlavo ad un gatto di te. Era abbastanza caldo, e stavo aspettando non so bene cosa, perchè sono un maestro nel guadagnare tempo e poi buttarlo via... continua a leggere...

E LE POESIE...

CAREZZE

CARTOLINA

LA SPOSA

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Leggi anche: Letture sulla panchina del parco

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