In quel periodo il giocatore alle prese con la prima edizione italiana di Dungeons & Dragons era ancora un animale raro (c'erano anche le mosche bianche che masticavano l'inglese e conoscevano già molto bene l'hobby), ma era soprattutto una creatura spaurita, se non addirittura confusa. Il gioco era lì, nella scatola rossa con impresso il famoso drago di Elmore, bastava leggersi le 150 e passa pagine dei due manuali e potevi incominciare a giocare... davvero? continua a leggere...
lunedì 25 aprile 2011
LA VECCHIA SCUOLA
In quel periodo il giocatore alle prese con la prima edizione italiana di Dungeons & Dragons era ancora un animale raro (c'erano anche le mosche bianche che masticavano l'inglese e conoscevano già molto bene l'hobby), ma era soprattutto una creatura spaurita, se non addirittura confusa. Il gioco era lì, nella scatola rossa con impresso il famoso drago di Elmore, bastava leggersi le 150 e passa pagine dei due manuali e potevi incominciare a giocare... davvero? continua a leggere...
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Mitica scatola rossa. Mi sono avvicinato ai Gdr nel 1992... precisamente nel luglio 1992 quando in montagna ribeccai una persona che conosci molto bene: Yuri! Da lì iniziò la via avventura con i Gdr e il primo fu proprio D&D... quando l'acquista io io la scatola rossa non c'era già più, soppiantata dalle nuove versioni ma quel ricordo, quello zainetto mitico di Yuri che si portava sempre in spalla per venire a casa della mia nonna restano un ricordo indelebile di quella magnifica estate!
RispondiEliminaE Yuri proveniva dal nostro gruppo, quindi in qualche modo siamo collegati ;)
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