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mercoledì 15 giugno 2011

LETTURE IMPROVVISATE

Ecco i nuovi interventi di prosa e poesia apparsi sul circuito www.willoworld.net e sulla community Rivoluzione Creativa.



SUCCEDE, QUALCHE VOLTA

Forse non sarebbe stata quella la maniera giusta per risolvere i miei guai, pensavo mentre entravo dentro a quel piccolo ufficio postale del paese, proprio lungo la strada provinciale... continua a leggere...

NEI GIORNI IMPORTANTI

Ho preso fiato stamani, mi sono svegliato. Ho provato a dirle qualche parola ma lei non mi ha ascoltato. Forse dormiva ancora, ma non ne sono sicuro... continua a leggere...

A BASSA VOCE

Una preghiera per Margherita, di cui non conosco il volto ma l’agonia.

A bassa voce. A luci ferme. Come deve essere.
Guardai la mammella della ragazza che si disegnava sotto il camicione. Aveva capelli rossi lunghissimi, brucianti, e la pelle del colore del marmo si disfaceva a quel calore... continua a leggere...

TRE UNGHIE

Ho sette dita, e tutte e sette hanno un’unghia. Il problema sono le altre tre unghie, che non hanno un dito, ma mi seguono stando a mezz’aria ovunque vada. Sulla superficie di queste unghie, se guardi, si muovono delle cose come disegni animati... continua a leggere...

CERTE VOLTE, AD UN INCROCIO

Sono passato davanti ad un semaforo con la mia auto durante un giorno qualsiasi, uno di questi giorni appena trascorsi, che sembrano spesso identici l’uno a quell’altro, ricordo soltanto che non pioveva, anzi, forse c’era addirittura un pallido sole, magari era addirittura una giornata chiara, di quelle che ti fanno sentire a tuo agio, in pace con tutto... continua a leggere...

PARLARE AL GATTO

Oggi parlavo ad un gatto di te. Era abbastanza caldo, e stavo aspettando non so bene cosa, perchè sono un maestro nel guadagnare tempo e poi buttarlo via... continua a leggere...

E LE POESIE...

CAREZZE

CARTOLINA

LA SPOSA

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Leggi anche: Letture sulla panchina del parco

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lunedì 23 maggio 2011

LETTURE SULLA PANCHINA DEL PARCO

Ecco i nuovi interventi di prosa e poesia apparsi sul circuito www.willoworld.net e sulla community Rivoluzione Creativa.

BIANCA E LUCIDA

Il mio nome è Suzy, e sono una moto. Sono bianca, lucida e vado forte. Potrei andare forte, in teoria, ma non ci vado quasi mai. Appartengo, se così si può dire, ad una ragazza che mi usa per muoversi in città, andare a lavoro e uscire la sera con gli amici... continua a leggere...

LA COSA IN SOFFITTA

Jacopo non sapeva che in soffitta suo padre teneva una di quelle fino alla sera in cui lo sentì parlare al telefono con lo zio Vincenzo. Per un attimo il discorso era caduto, forse involontariamente, sui Tempi Bui e su tutte le cose brutte che erano accadute.
- Si, dovrei disfarmene uno di questi giorni, anche se ormai è praticamente innocua… continua a leggere...

2380

l vagone 2380 stava fermo sul binario di servizio. Era un binario senza arrivo che stava nella parte più esterna della Stazione, fra campi di sterpaglie e vecchie recinzioni, e dove i vagoni venivano riparati o puliti o lasciati là in attesa di attaccarsi a convogli orfani. Fredrick si tirò su la zip della tuta grigia e aprì e chiuse le mani perchè doveva fare qualcosa e tasche non ne aveva. Whilelm, dal canto suo, stava seduto sui gradini di accesso al vagone, col suo libro sulle ginocchia... continua a leggere...

VIA DEL QUERCIONE

L’avevano chiamata Via del Quercione perché un tempo vi cresceva un’enorme quercia all’angolo con la statale, ma ormai di quell’imponente albero che usava ombreggiare gran parte della strada che tagliava in due la collina, non rimaneva altro che un tronco mozzato alla base, e le radici che ancora deformavano l’asfalto nei pressi dell’incrocio... continua a leggere...

GRANFIORE

La città di Granfiore era un luogo perfetto sotto ogni punto di vista, abitata da gente semplice di modeste ambizioni. Era fatta tutta di casette bianche coi tetti rossi, strette strette che le strade erano giuste per camminare accanto ad un amico, e fragranti del profumo del pane sfornato, dei fiori sui balconi o dei dolci lasciati a raffreddare alle finestre... continua a leggere...

LE POESIE DI...

ACUSIA

SULLA LAPIDE

SCACCHI

E LE 101 PAROLE DI...

L'EMBOLO BIRBONE

IO SONO IL TEMPO

IL RITMO DELLA VENDETTA

Leggi anche: Letture d'aprile sull'erba

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venerdì 22 aprile 2011

LETTURE D'APRILE SULL'ERBA

Ecco i nuovi interventi di prosa e poesia apparsi sul circuito www.willoworld.net e sulla community Rivoluzione Creativa.

LEZIONE DI FEDE

L’ubriaco abbassò gli occhi sul mio corpo agonizzante e mi offrì lo sgrondino della bottiglia di scotch che teneva in mano. Io rifiutai con un sorriso, anche se ne avevo un bisogno matto. L’ambulanza sarebbe arrivata presto, mi ripetevo. Credevo di sentirne già la sirena… continua a leggere...

FIUME ALLA PORTA

La porta nera era socchiusa. Non l’avevano mai vista che chiusa, quasi invisibile, nel sottoscala del vecchio palazzo. Di lì, e per tutte le scale, veniva un forte odore di umido e cose muffite, ma era un odore che si sentiva spesso nelle case vecchie... continua a leggere...

NEL DISEGNO DELLA FANTASIA

Qualcosa sbatte fuori dalla casa, forse mosso dal vento freddo e antipatico di questa serata. Una presenza inquietante, un esterno che reclama qualcosa per sé, forse solo attenzione, oppure il semplice comprendere la natura delle cose... continua a leggere...

LA MERENDA

Patrick Zola fermò l’auto nell’unico posto rimasto del parcheggio a lisca di pesce sotto la scuola elementare del quartiere. Col motore spento rimase ad osservare i luccichii del sole di marzo sulle foglie bagnate e ancora piccole delle siepi che circondavano l’edificio, rallegrandosi del fatto che l’inverno si trovasse oramai alle sue spalle... continua a leggere...

IL VETRO OPACO

Ci sono vetri molto trasparenti, cristallini, che sembra di poterci passare attraverso con la mano. Ed altri che invece sono opachi, smerigliati, che dall’altra parte non si vede. C’era una porta a vetri quando andavo all’asilo, che divideva l’androne di ingresso dal corridoio delle aule. Aveva un infisso bianco, e i vetri sfaccettati sbattevano quando la porta veniva chiusa... continua a leggere...

IL TRENO ARCOBALENO

C'è un treno colorato che viaggia quando nessuno lo vede, tra le valli e per le colline, non va molto forte ma non si ferma mai, perché se si fermasse qualcuno potrebbe scorgerlo ed insospettirsi. “Che ci fa un treno tutto colorato sul binario nove?” direbbe la signora Merletti, mentre aspetta il regionale per Colleburrasca, un paesino rinomato per i suoi acquazzoni estivi... continua a leggere...

LE POESIE DI...

CINGOLI

ASCOLTA

COME ERI BELLA (a mia madre)

E LE 101 PAROLE DI...

IL 91

L'AEREO

VISITA IN OSPEDALE

Leggi anche: Letture con i calzini spaiati

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giovedì 17 marzo 2011

IL TERRORE NON AVRÀ FINE

Questa settimana è incominciato un nuovo avvincente racconto lungo ad episodi firmato da Massimo Mangani (The Patrolman) per il sito Rivoluzione Creativa. Per i prossimi giorni potrete gustarvi questa crime-story piena di sangue, pallottole ed emozioni. Seguite i link alla fine dei capitoli e buona lettura!



"L'UOMO NERO"

(Istanbul, in una piccola moschea sul Bosforo......)

L'uomo, inginocchiato per rendere grazia ad Allah, stava riflettendo su quale fosse la migliore strategia per sfuggire agli imponenti controlli che erano stati istituiti in tutto il paese da quando i servizi segreti avevano intuito che qualcosa di grosso era in procinto di accadere. La voce gracchiante del Muezzin si propagava all'interno della piccola moschea rimbombando sonoramente e rendendo incomprensibili diverse parti della preghiera serale. L'uomo seguì meccanicamente il rito alzandosi ed inginocchiandosi al momento giusto, quello che assolutamente non voleva era dare in qualche modo nell'occhio. Le immagini dettagliate dell'Ataturk International Airport non ne volevano sapere di lasciare sgombra la sua mente, eppure un modo avrebbe pur dovuto esserci per poter portare a termine il piano, sempre che Allah avesse voluto, anche a costo di morire egli stesso. Quest'ultimo pensiero lo illuminò... come soluzione era perfetta e gli avrebbe permesso di raggiungere la purezza prima del tempo stabilito per lui dall'Onnipotente...

giovedì 10 marzo 2011

LETTURE CON I CALZINI SPAIATI

Ecco i nuovi interventi di prosa e poesia apparsi sul circuito www.willoworld.net e sulla community Rivoluzione Creativa.



NESSUNA SENSIBILE SOLIDARIETÀ

Le giornate scorrevano tranquille, non c’era proprio niente che intervenisse almeno qualche volta a rompere anche solo di poco quell’ordinarietà delle cose che pareva si fosse innestata ormai da parecchio tempo. Già soltanto assistere dietro ai vetri della finestra a un pomeriggio di pioggerellina uggiosa sembrava un elemento di squilibrio, qualcosa che lasciava sbuffare tutti quanti per le scocciature degli ombrelli e degli impermeabili nel caso di dover uscire dalla propria abitazione... continua...

I CONTI DELLA VITA

D’inverno, in quelle giornate fredde ma di sole, mi piace andarmene al parco giochi. Non c’è quasi mai nessuno e le panchine sono tutte a mia disposizione, anche quelle a ridosso della rimessa, riparate dal vento e rivolte a sud, perciò posso godermi il sole dal mattino fino a metà pomeriggio... continua...

LE LUCI GIALLE DEL DESTINO

L’unica cosa che posso dire a nostra discolpa è che eravamo giovani.
Giovani di quella gioventù pura, che ti impedisce di aver paura, ti fa osare e ti fa vivere con quel fuoco dentro portandoti a perdere la ragione.
Eravamo giovani e sfrontati, giovani e belli, irrazionali, irriverenti peccatori, incoscienti del futuro, del destino, dei giorni che scorrono via senza che tu possa fermarli... continua...

TAKEN

Con le nocche diventate bianche a forza di stringere forte il lenzuolo, digrignava i denti per non urlare. Voci intorno le risuonavano nelle orecchie ma, a dirla tutta, non riusciva a badare al senso di quelle parole. Un dolore lancinante e una sofferenza acuta erano le uniche cose che riusciva a sentire... continua...

LA FINESTRA SOCCHIUSA

Lei lo ha visto, lo ha guardato solo un momento. Lui si è girato, come altre volte, a mostrarle che era attratto da quel suo viso, dagli occhi, dai suoi modi pacati... continua...

UNA BIRRA LEGGERA

Oggi ci sono sedici gradi fuori. Appena la temperatura si fa più mite, torno ad apprezzare la leggerezza di una pilsner, gustata in terrazzo con il maglione. Da ragazzo non amavo le birre forti... continua...

...LE POESIE DI...

TERRA

IL SUONO DELLA SUA PELLE

AL DIO DI OSSA FRAGILI

PRENDI E SCAPPA

...E LE 101 PAROLE DI...

ADDICTION

MAYA

Leggi anche: Letture aspettando la primavera

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