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mercoledì 1 dicembre 2010

UN PROBLEMA DI MEMORIA



Salve, razza umana... ne è passato di tempo dall'ultima volta che sono venuto a trovarvi. Avete sentito la mia mancanza? Pensavate che fossi scomparso una volta per tutte? Ma no, non temete, io ci sono sempre e continuo ad osservarvi. È solo che col tempo i miei interventi sono diventati ripetitivi e ho preferito lasciare passare un po' di mesi prima di rimettere il dito nella vostra piaga più dolorosa, la vostra più grande maledizione; la memoria.

La memoria dell'uomo è davvero bizzarra. Avete questa incredibile capacità di ricordare sempre quello che volete. Mi spiego meglio. Avete presente la memoria di un computer? Ecco, quella possiamo chiamarla “memoria oggettiva”. Se avete infilato in una sotto-cartella il file compresso di una foto, anche a distanza di anni potrete andare a ritrovarla, esattamente dove l'avete messa. La foto rimarrà lì, intatta in tutti i suoi byte. Non puoi ingannare la memoria di un computer.

Quella di un uomo invece è una memoria bislacca. Le cartelline son disposte alla rinfusa e pur contenendo tutto quel che c'è da sapere, quando si aprono non si riesce mai a trovare le cose veramente importanti. È come se qualcuno nelle vostre teste vi confondesse i cassetti. Già, proprio così, il dispettoso Gnomo dei Cassetti.

E così ad esempio vi dimenticate le malefatte dei vostri idoli e dei leader politici, gli inganni degli uomini di potere fin dall'inizio del mondo, le menzogne ripetute ai popoli di qualsiasi paese e cultura. Vi scordate le cose davvero importanti, i principi fondamentali che potrebbero fare di voi delle creature di luce, o al limite degli eleganti demoni di alto rango come il sottoscritto. È la memoria che vi frega, sempre lei.

Qualcuno potrebbe dire che oggi grazie a Internet non ci sia più bisogno di memoria. Tutto ciò che c'è da sapere è lì, a portata di click. Ci sono le testate ufficiali, i blog dei giornalisti indipendenti, i guru telematici, you-tube, wikipedia, wikileaks, e chi più ne ha più ne metta. Tutti dicono la loro, la dicono dolce e salata, a volte piccante oppure speziata. Ce n'è per tutti i gusti. Al posto di uno Gnomo burlone che ti confonde i cassetti, adesso ne avete un milione che vi raccontano come va la vita.

Piccoli uomini, perché avete perso la capacità di ascoltare voi stessi?

Addio, miei cari. Mi farò risentire presto, non state in pensiero. Adesso devo andare a prendere Gor. L'ho lasciato al cimitero sulla collina, sulla tomba di una sua vecchia fiamma. No, non le ha portato dei fiori. Credo l'abbia invitata a cena...
Sapete, quella povera creatura ha degli strani gusti.

Fonte: http://nekradamus.blogspot.com/






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mercoledì 16 settembre 2009

LA PAPPETTA DELLA CRISI

















Ohhhh, da quanto tempo che non venivo da queste parti. Miei piccoli umani, mi spiace di avervi abbandonati per più di un mese, ma avevo i miei affari. I Demoni non stanno mai fermi, o almeno non del tutto. Posso godermi un bicchiere di vino ambrato e sedere comodamente sulla poltrona nella stanza più alta della mia torre, e nello stesso tempo muovere i fili di mondi distanti. Gor ovviamente pensa al resto. Code di ratti e ali di pipistrello…

La mia assenza è stata prettamente fisica, anzi no, virtuale… In verità non ho mai smesso di osservarvi, cercando come sempre di comprendere la vostra natura, perdendomi a volte nelle inutili ricerche dei soliti “perché”, per poi ritrovarmi a sorridere. Non esistono “perché” che possano giustificare le vostre bizzarre pratiche.

Prendiamo ad esempio la Crisi, come vi piace chiamarla. Ormai ha il suo nome e questo vi aiuta a conoscerla, a non temerla.
“La Crisi. C’è la Crisi. Per forza, è colpa della Crisi!”
Con queste cinque lettere vi siete già arresi. Non vi chiedete chi siano i responsabili di questa Crisi. Non cercate una spiegazione, ma vi accomodate stupidamente alla tavola imbandita apposta per voi, e iniziate a mangiare la pappetta che vi hanno preparato. È la solita pappetta, quella che vi rifilano ogni volta. Non sa di niente ma vi riempie lo stomaco.

Nessuno si chiede perché il demone nero, uscito da qualche piega dell’aria per salvare il mondo, si sia circondato di personaggi che hanno a che fare direttamente con le cause di questa Crisi. Nessuno si domanda se qualche responsabile sia stato portato a giudizio. La Crisi incombe ma nessuno dice nulla. Mangiate tutti insieme la pappetta della Crisi.

Che dire, siete curiosi…. Nell’universo esistono miliardi di forme di vita, ma voi siete semplicemente unici. Una razza abbietta di demoni masochisti, tra i quali a volte spuntano soggetti bizzarri, spesso pericolosi. Ma non temete. L’universo è al sicuro. Sono eoni che l’umanità è stata bandita, ripudiata, confinata ai limiti della galassia a ricercare il bandolo della matassa. Qualcuno a volte riesce a comprendere come stanno realmente le cose, e allora prende il volo. Ma soggetti simili diventano sempre più rari….

Buonanotte umani. Si, esattamente, avete capito bene. Buonanotte. Perché la notte più lunga è appena incominciata.

lunedì 14 settembre 2009

UN'ALTRA GUERRA É POSSIBILE



Dopo le eco bombe, arriveranno altri splendidi marchingegni da guerra per le nuove generazioni di guerrieri, sempre pronti a far scivolare il dito sul grilletto. Mode e tendenze raggiungono anche la trincea. Un altro mondo è possibile, ed è anche possibile uccidere in modo più pulito, rispettando l’ambiente e rimanendo political correct.
Arriveranno i mitragliatori a basso impatto ambientale, costruiti con materiali riciclati, i carri armati con impianti fotovoltaici, l’eco-napalm (che emetterà circa un terzo della normale CO2). Si sfrutteranno energie alternative per alimentare gli strumenti da campo, si useranno gas che produrranno effetti benefici sulla flora circostante, e durante ogni operazione militare ogni soldato sarà tenuto a rispettare il programma di riciclaggio e riutilizzo dei materiali d’artiglieria, sia leggera che pesante. Una squadra speciale di ispanici e afroamericani si occuperà di recuperare le mine anti-uomo (ma soprattutto anti-bambino) inesplose. Con queste si potranno costruire nuove mine, naturalmente a basso impatto ambientale.
Ogni singolo pezzo d’artiglieria dovrà riportare il valore di risparmio energetico, come nelle lavatrici e nei frigoriferi. Le industrie belliche dovranno adattarsi a questa normativa entro il 2012. Gli americani potranno non aver firmato l’accordo sulla non prolificazione delle bombe a grappolo, però stanno investendo sulla “guerra ecologica”, ed è una bella cosa, bisogna rendergliene atto.
Queste sono le nuove frontiere della guerra preventiva, la guerra chirurgica made in USA. Bombe intelligenti, eco-bombe, bombe di pace…
Che magnifico circo che siete riusciti a metter su, miei piccoli umani!!!

FONTE: Nekradamus Blogspot

venerdì 11 settembre 2009

9/11

La vostra più grande e recente bugia, il pretesto ideale per portare morte e distruzione ai quattro angoli del pianeta, la ragione di un pugno di ricchi e potenti uomini che hanno lasciato dietro di se una lunga via di dolore e sofferenza, ed ormai sono a un passo dalla demonizzazione. Presto si eleveranno anche al di sopra del sottoscritto, ed allora prenderò le sembianze di un corvo e me ne andrò in qualche altro mondo, a gracchiare in santa pace dall’alto di una nuova torre. Mi spiace solo per il povero Gor, abbandonato nei sotterranei in attesa del suo inevitabile annientamento, insieme agli altri uomini…

La bugia è sintomatica; è davvero cosi grande che non riuscite proprio a vederla. Vi spaventa, vi inorridisce, vi da fastidio; no, non volete proprio pensarci… E loro lo sanno che vi fa questo effetto; e vi ridono alle spalle.

Esseri privi di spina strisciano nei supermarket e nei fast food, lasciando dietro di se una velenosa scia di escrementi. Siete voi, le vittime del disegno, demoni falliti o angeli senza ali. Creature vermiforme prive di qualsiasi slancio di ribellione, annullati dai subdoli metodi di persuasione di questi abili manipolatori di menti. Quotidianamente servite loro su un piatto d’argento il permesso per spargere sangue di uomini e bambini, rifiutandovi di guardare oltre le falsità che vi somministrano. Distratti dalle effimere circostanze di ogni giorno, rapiti dal barbaglio di una nuova scintillante cometa televisiva, pietrificati da un’altra paura preconfezionata. Siete la fabbrica del consenso, il nutrimento delle nuove creature dell’oblio, uomini divenuti demoni di alto rango che aspirano al controllo dell’universo.

Ma dovete ricordarvi che siete capaci delle loro stesse crudeltà; anche voi, se vi decidete di abbandonare le vostre sembianze di vermi, potete dispiegare ampie ali di pipistrello, affilare lunghi e mortali artigli e allargare le fauci in un terrificante urlo di furore. Perché questa è la vostra natura; siete demoni, non lombrichi.

Perciò alzatevi e combattete, scagliatevi addosso ai vostri nemici, graffiate, azzannate, colpite, squassate. Morite col gusto della morte in bocca.

Regalatemi un ultimo spettacolo…

Fonte: Nekradamus

mercoledì 9 settembre 2009

DISTRAZIONI DI UN DEMONE DI ALTO RANGO

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Stasera ho da fare. Anche io ho le miei distrazioni. Sono un demone, dopotutto…
L’uomo del ventunesimo secolo, che aspira alle alte sfere della demonizzazione, si balocca con insipidi passatempi; il potere, i soldi, il sesso. C’è più gusto ad osservare il lavoro di un serial killer che quello di un direttore di banca. Il secondo dei due, inconsapevolmente, potrebbe causare ancora più male del primo.

Tutti, o quasi, hanno scelto una strada diversa dalla mia. La scorciatoia, la chiamo io. Demone subito, ma di stirpe volgare. Ombrati e striscianti, niente più… Sono la spazzatura del Grande Disegno.
Le mie distrazioni hanno a che fare con queste creature. Uomini violenti, commercianti di morte, politici corrotti, molestatori, assassini e soprattutto pedofili. Come il povero diavolo che mi ha portato oggi GOR, mio fedele compagno. Gli ha dato una sistemazione come si conviene: la fredda cella sotto la rocca. Come lui ce ne sono tantissimi. Coprono notevoli distanze per soddisfare le loro turpi voglie, meschini esseri prigionieri delle deviazioni dei loro corpi.

Nella grande Asia sono migliaia le bambine costrette prostituirsi. Hanno un età compresa tra i cinque e i dodici anni. Vengono vendute dai genitori per disperazione, portate nelle grandi città, sistemate in un loculo di pochi metri quadri, senza letto, senza servizi igienici, ed ogni giorno vengono avvicinate mediamente da 15 uomini, costrette a fare sesso dalle 20 alle 30 volte il dì, 365 giorni all’anno. La speranza di vita per queste bimbe è di 5 anni. Sono questi i luoghi in cui pullulano demoni striscianti come quello che mi aspetta giù, nella prigione dietro la stanza dei giochi.

Lo sento che urla. Dalla finestrella avrà intuito quello che gli aspetta. Ho molti nuovi giocattoli da provare… Spero fervidamente che riesca ad intrattenermi per qualche ora. Nel caso mi deludesse, potrei sempre usare le mie droghe ricostruenti, e continuare a lavorarmelo fino all’alba.
Adesso vi devo lasciare, amici miei…
…Nekradamus ha da fare….
Buonanotte….

FONTE: Nekradamus

lunedì 7 settembre 2009

VIRUS LETALE: Una riflessione di Nekradamus

...Quello che successe a Herbin, durante il periodo della guerra, è degno del peggior film di orrore. Sulle cavie umane, vive, venivano fatti esperimenti di ogni tipo: congelamento, vivisezione, bruciature. Su di loro, inoltre, venivano iniettate le malattie più mortali per studiarne gli effetti.
Sulla popolazione civile circostante venivano gettati ceppi di colera, peste bubbonica, antrace, tubercolosi al fine di creare un'epidemia utile alle ricerche. Questi lanci di test sulla popolazione ad un certo punto cessarono in quanto le epidemie, difficilmente controllabili, rischiavano di contaminare i soldati giapponesi. Nel 1942 ben 1700 soldati nipponici perirono a seguito di una di queste epidemie.
Le cifre su quanti morirono durante il periodo in cui l'unità fu attiva, sono discordanti; di sicuro nessuno sopravvisse agli esperimenti e, secondo lo storico americano Sheldon Harris, che sull'argomento ha pubblicato anche un libro "Factories of Death", i morti furono addirittura circa 200.000.
Negli ultimi giorni della guerra gli ufficiali dell'unità 731 decisero di uccidere le cavie rimaste nel laboratorio per eliminare ogni possibile testimone. In quei giorni molti animali, portatori di un bacillo, manipolato in modo tale che potesse essere trasmesso all'uomo, vennero liberati e le epidemie che scoppiarono fra la popolazione provocarono altri morti fino al 1948...


Quando la follia lavora insieme alla fantasia, la mente umana può davvero creare diaboliche opere d’arte.
Dal passato si può imparare molto, ma credo che l’uomo moderno abbia fatto bene i compiti, e conosca la storia. Altrimenti non si spiegherebbero certe magnificenze di morte di cui ci rende partecipi quotidianamente.
Leggendo queste testimonianze ho provato ad assaporare le urla dannate delle vostre vittime, il lento consumarsi delle loro membra inflitto da letali iniezioni, uomini in camice bianco che giocano con provette ed alambicchi, immaginandosi alchimisti del diavolo o servi devoti a una divinità splendida e perversa.
Anche io conosco la raffinata arte della chimica e della medicina, ho scritto ricette di prestigiose pozioni, ho composto filtri di magia ed essenze di morte. È un mondo che eccita la curiosità. Scoprire, provare, testare le conseguenze…A volte mi chiedo se anche il vostro mondo non sia vittima di un esperimento, e che voi non siate solo un virus iniettato da un malizioso dio.

http://nekradamus.blogspot.com/

lunedì 31 agosto 2009

SCAPPATOIA DALL'OBLIO

Scende l'oscuritá anche sui lucernari e le vetrate delle possenti dimore del Signore, miei greggi e pastori di questo mondo.... Neanche la parola inventata di un entitá divina e benevola riuscite a mantenere pura, e lasciate che la lordaggine di cui sono piene le vostre anime insozzi il suo nome e la sua effige.

Vago pensieroso tra i capitoli della vostra storia che cercate cosí alacremente di manipolare per la vostra progenie, ed ogni volta mi sorprendo e mi stupisco.

La disperata lotta contro la vostra stessa natura produce effetti grandiosi, mastodontiche opere di distruzione. Ed ogni volta riuscite a meravigliare voi stessi della vostra aberrante malvagitá.

Il mio servo Gor, mutilato e perversamente desideroso di un gesto di affetto anche al costo della morte, é stato per anni il soggetto dei miei studi. Pensavo che fosse un caso unico, invece piú osservo voi umani e piú mi rendo conto che vi assomigliate tutti.

Poi quando vi sentite cosí in colpa che non riuscite neanche piú a respirare, ve ne uscite con l'unica, assurda e deplorevole bugia: l'amore. Un'altra scappatoia per rimandare l'oblio!!!