venerdì 8 aprile 2011

TRASFORMA IL TUO BLOG IN UN E-BOOK



Cercavo da tempo uno strumento on-line per convertire i blog in file PDF, il modo migliore per archiviare su disco rigido i propri documenti in rete. BlogBooker fa proprio questo, ma solo per le piattaforme Wordpress, Blogspot e Livejournal. Basta inserire il file importato dal vostro blog, l'indirizzo url relativo e in pochi minuti verrà caricato il PDF comprensivo di immagini e testi.

BlogBooker può tornare utile se si vuole dare alla stampa gli interventi del nostro blog oppure pubblicare un libro su Lulu o su altre piattaforme per l'autopubblicazione. Lo strumento è totalmente gratuito e non necessita installazione.

http://www.blogbooker.com

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine



Like This!

mercoledì 6 aprile 2011

ROCK CITY- SESTO EPISODIO: King Nico

Torna dopo un anno di stop la saga di Rock City. Ecco il sesto episodio di questa avventura fantamusicale sempre generosa di sesso, droga, rock'n'roll e naturalmente lui, il diavolo... Tutta la saga è ispirata al Fantasma del Palcoscenico, film cult di Brian de Palma, e forse questo racconto più degli altri omaggia quella straordinaria pellicola.



King Nico, direttore artistico della Music Dome, centocinquantotto centimetri di pura energia creativa, due occhi azzurri e profondi incorniciati da un nugolo di boccoli dorati, supervisionava le ultime direttive per l'imminente apertura del Fantàsia, il nuovo tempio del rock nella città del diavolo. Seduto tra le ombre in fondo alla platea deserta, ascoltava le performance degli artisti, mentre con gli occhi divorava gli spartiti sottratti dalla suite di Jonathan Leverick, il compositore che si era gettato dalla finestra della sua camera d'albergo un paio di giorni prima. Era stato un brutto colpo, non solo per i fan, ma anche per la Music Dome. La casa discografica aveva investito un bel gruzzoletto sulla sua gallina dalle uova d'oro, certa che lo spettacolo che stava preparando avrebbe decretato l'immediato successo del nuovo locale. Jonathan stava scrivendo un concept epico che ripercorreva le avventure di un grande condottiero del passato che per odio, o forse per amore, aveva rifiutato il suo dio ed era sceso a patti con l'eterno avversario. La composizione era come al solito impeccabile, ma Nico era convinto che Leverick non incarnava l'immagine giusta per un luogo come il Fantàsia. Avrebbe regalato al suo pubblico una performance eccellente, ma Nico non stava al gioco per un semplice “eccellente”. Lui voleva qualcosa di memorabile...

lunedì 4 aprile 2011

IL TRAMONTO DI FACEBOOK



Purtroppo non credo che questo ultimo appello degli Adbusters riuscirà per davvero a fare implodere il social network più imponente del pianeta, ma è interessante notare come un nuovo e pandemico sentimento di antipatia verso Facebook stia maturando tra gli internauti. Non sono solo gli Adbuster a preannunciare, forse con un po' di ingenuità, il collasso del colosso di Zuckerberg. Molti esperti in social network e social media sono abbastanza sicuri che nel giro di un paio di anni Facebook non dominerà più la rete.

Dal sito http://www.adbusters.org

Da quando Facebook è diventato un elemento indispensabile della nostra vita, c'è stato un crescente senso di presagio che qualcosa non andasse per il verso giusto, la premonizione che alla fine avremmo sentito il bisogno di rompere qualsiasi rapporto con il sito.

venerdì 1 aprile 2011

NOTE INEDITE SU COPYRIGHT E COPYLEFT (2005)



di Wu Ming (*)

1. I due corni del falso dilemma
2. Nascita del copyright e censura: contro il "mito delle origini" liberista
3. Google Print e affini: rete, gratuità e battaglie di retroguardia

1. I due corni del falso dilemma

Partiamo dalla fine: il copyleft si basa sulla necessità di coniugare due esigenze primarie, diremmo due condizioni irrinunciabili del convivere civile. Se smettiamo di lottare perché si soddisfino questi bisogni, smettiamo di auspicarci che il mondo migliori.
Non vi è dubbio che la cultura e i saperi debbano circolare il più liberamente possibile e l'accesso alle idee dev'essere facile e paritario, senza discriminazioni di censo, classe, nazionalità etc. Le "opere dell'ingegno" non sono soltanto prodotte dall'ingegno, devono a loro volta produrne, disseminare idee e concetti, concimare le menti, far nascere nuove piante del pensiero e dell'immaginazione. Questo è il primo caposaldo.
Il secondo è che il lavoro deve essere retribuito, compreso il lavoro dell'artista o del narratore. Chiunque ha il diritto di poter fare dell'arte e della narrazione il proprio mestiere, e ha il diritto di trarne sostentamento in un modo non lesivo della propria dignità. Ovviamente, siamo sempre nel campo delle condizioni auspicabili.
E' un atteggiamento conservatore pensare a queste due esigenze come ai corni di un dilemma insolubile. "La coperta è corta", dicono i difensori del copyright come lo abbiamo conosciuto. Libertà di copia, per costoro, può significare solo "pirateria", "furto", "plagio", e tanti saluti alla remunerazione dell'autore. Più l'opera circola gratis, meno copie vende, più soldi perde l'autore. Bizzarro sillogismo, a guardarlo da vicino.

martedì 29 marzo 2011

I DIECI COMANDAMENTI DEL MASTER



1. FATTI RISPETTARE! Tu sei il Maestro del Giuoco, il Narratore, il Burattinaio, il Regista... Se i giocatori non rispettano il tuo ruolo, nessuno al tavolo sarà in grado di divertirsi. Ottieni il rispetto dovuto alternando un'educata fermezza ad una ragionata elasticità.

2. CONOSCI LE REGOLE DEL TUO GIOCO. Conoscile così bene da poterle alterare quando vuoi senza mai perdere il controllo della situazione.

3. CONOSCI I PERSONAGGI DELLA TUA STORIA. Conoscili nei minimi dettagli, sia i PG che i PNG: schede, valori e background. Conoscine i loro movimenti.

4. RISPETTA LA TEMPORALITÀ DEGLI EVENTI. Sii sempre consapevole del trascorrere del tempo e dei movimenti dei PNG.

5. EVITA DI PILOTARE L'AVVENTURA. Rimetti i giocatori in carreggiata solamente quando le loro digressioni non li fanno divertire.

6. PILOTA SENZA FARTI NOTARE. Se devi rimettere i giocatori sulla giusta rotta, fallo sempre con molto tatto. Non fare loro capire che li stai aiutando.

7. SAPPI IMPROVVISARE! Un Master che non sa improvvisare non è migliore di un libro-game.

8. SII EPICO. I giocatori vogliono l'avventura e tu ti sei assunto il compito di dargliela. Rimani fedele alla storia e non inciampare in cali di tensione. Fai che attraverso i loro personaggi i giocatori si sentano importanti.

9. STRAPPA L'ULTIMO VELO. Dai tangibilità alla storia interpretando i tuoi PNG con pittoresche imitazioni oppure consegnando materialmente ai giocatori oggetti legati all'avventura.

10. CONSERVA LA LEGGENDA. Le tue avventure finiranno, i tuoi giocatori se ne andranno e fonderanno famiglie, anche i più assidui ed i più fanatici, ma la memoria resterà sempre vigile contro l'oblio del tempo.

Grazie a Deniurgus per l'impareggiabile illustrazione e per l'ultimo comandamento!!! :)

FONTE: Storie di Ruolo


Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine


Like This!





giovedì 17 marzo 2011

IL TERRORE NON AVRÀ FINE

Questa settimana è incominciato un nuovo avvincente racconto lungo ad episodi firmato da Massimo Mangani (The Patrolman) per il sito Rivoluzione Creativa. Per i prossimi giorni potrete gustarvi questa crime-story piena di sangue, pallottole ed emozioni. Seguite i link alla fine dei capitoli e buona lettura!



"L'UOMO NERO"

(Istanbul, in una piccola moschea sul Bosforo......)

L'uomo, inginocchiato per rendere grazia ad Allah, stava riflettendo su quale fosse la migliore strategia per sfuggire agli imponenti controlli che erano stati istituiti in tutto il paese da quando i servizi segreti avevano intuito che qualcosa di grosso era in procinto di accadere. La voce gracchiante del Muezzin si propagava all'interno della piccola moschea rimbombando sonoramente e rendendo incomprensibili diverse parti della preghiera serale. L'uomo seguì meccanicamente il rito alzandosi ed inginocchiandosi al momento giusto, quello che assolutamente non voleva era dare in qualche modo nell'occhio. Le immagini dettagliate dell'Ataturk International Airport non ne volevano sapere di lasciare sgombra la sua mente, eppure un modo avrebbe pur dovuto esserci per poter portare a termine il piano, sempre che Allah avesse voluto, anche a costo di morire egli stesso. Quest'ultimo pensiero lo illuminò... come soluzione era perfetta e gli avrebbe permesso di raggiungere la purezza prima del tempo stabilito per lui dall'Onnipotente...