lunedì 12 ottobre 2009

POLIFEMO

Nell’ottobre del 2007 ho iniziato un diario di fantasia seguendo le regole di un’intuizione di gioco di ruolo per blogger, da me redatte all’inizio dello stesso anno. Blog di Ruolo è sostanzialmente una riflessione sul fenomeno blog e sulla sua applicabilità nei giochi di rappresentazione. Seguendo questa linea di pensiero, ho creato molte pagine virtuali. Reporter dal Futuro è stata senz’altro una delle più affascinanti.
George è un blogger del futuro che ci parla attraverso un programma capace di far viaggiare nel tempo l’informazione. Uno sguardo verso nuove fantasie della rete, abbracciando Gibson e provando a spingersi oltre…

Ho usato un ascensore.
Gli accessi sono rari, ma è forse il modo più sicuro per scendere nel sottosuolo.
Gli ascensori si trovano su frequenze appena percettibili, generalmente libere. Si appoggiano solamente ad un paio di satelliti ed è possibile utilizzarli solo se possiedi l’equipaggiamento adatto. Ed io, per mia fortuna, lo possiedo!
Se la Matrice in Surface è divisa in livelli, l’Underground si estende su una superficie piatta, praticamente infinita. A volte devi viaggiare per delle ore prima di raggiungere quello che cerchi, ed imbatterti in compagnie poco piacevoli.
Proprio loro, ve ne ho già parlato: i V.E. Virtual Existence. Flussi di luce, tamburi martellanti, esplosioni nervose. Se chi viaggia in rete non è altro che un filamento sottile d’informazione viva, queste creature (complesse evoluzioni di programmi ottenuti attraverso il download di ogni singolo algoritmo di una mente umana) sono dei veri e propri giganti. A volte si presentono attraverso obsolete proiezioni oleografiche, avatar di pessimo gusto. Non avendo più contatto con l’esterno, le loro rappresentazioni tendono ad essere alquanto kitsch. Ma di solito amano mostrarsi in tutta lo loro estensione. Alla fin fine non sono altro che tristi proiezioni di vite prigioniere di un hard disk.
Il professor Huta è uno di loro.
È stato uno dei primi ad interessarsi al progetto HGW, il primo a mettere insieme un prototipo, ed uno dei massimi esperti in materia ancora presenti nel sistema. Molti dei suoi colleghi sono stati frammentati, uccisi a livello di entità, ma riutilizzati dal governo sotto forma di informazioni.
Amante della cultura greca e di Omero, gli piace raffigurarsi dietro le sembianze del gigante Polifemo. Quando mi si è presentato davanti ho avuto più di un attimo di esitazione.
Mi ha detto che HGW è incostante, difficile da controllare, e molto più rumoroso di quello che mi ero immaginato.
Mi ha dato dei consigli su come utilizzarlo. Creare delle schermature fantasma, dei mirror per distrarre le attenzioni.
Spero di riuscire a farlo girare con più calma. Ho da dirvi tante cose, prima che diventi troppo tardi anche per voi…

George, 19 Gennaio 2084

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